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Lega Nord Liga Veneta - sezione di Rosà

Comune di Rosà

Elezioni comunali 2007

Un’interrogazione a tutela del territorio
lungo il medio corso del fiume Brenta

L’on. Manuela Lanzarin ha presentato nei gironi scorsi alla VIII commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera della quale è componente, un’interrogazione al Ministro competente sulla ragionevolezza dei timori degli enti locali interessati ai lavori di sistemazione del medio corso del Brenta nel territorio compreso tra i comuni di Cartigliano e Piazzola Sul Brenta. I lavori sono inseriti nel Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto (sintetizzato in MOSAV) definito dalla Regione Veneto nell’ambito del controllo e gestione delle risorse idriche e prevedono la costruzione di cinque rampe stabilizzatrici del fondo lungo l’asta del fiume Brenta tra Nove e Cartigliano. Oltre al miglioramento della ricarica fiume-falda, le opere hanno per finalità la laminazione delle piene, ovvero la diminuzione della forza dell’acqua a difesa del territorio.

Il progetto, a cui è stato chiesto il giudizio di compatibilità ambientale, è stato depositato il 25 giugno 2008, presso le amministrazioni provinciali di Padova e Vicenza, le amministrazioni comunali interessate, il Consorzio di bonifica e l’A.T.O. Brenta. Le apprensioni del territorio con in primis le amministrazioni comunali di Cartigliano e Nove, si giustificano sull’importanza e sul delicato equilibrio su cui poggia il territorio attorno al Brenta. È infatti presente una falda indifferenziata che alimentata a nord di Bassano fuoriesce nella località Camazzole, frazione del comune di Carmignano di Brenta nel padovano. Questa falda ha mostrato segni di diminuzione del volume e le opere proposte potrebbero indebolire fortemente la ricarica della stessa falda. Una diminuzione che sarebbe in grado di avere conseguenze sull’intera riserva idrica della regione, visto che l’area pedemontana ha importanza strategica nel piano delle acque del Veneto. Il territorio tra Cartigliano e Nove si presenta poi come zona critica, vuoi per la presenza del depuratore consortile e del poco distante digestore di rifiuti solidi, vuoi per le erosioni causate dalle escavazioni sul greto del fiume Brenta effettuate nei decenni precedenti. Le amministrazioni comunali interessate, con apposite delibere, hanno chiesto di monitorare i lavori dopo la costruzione delle prime due rampe tra Cartigliano e Nove, prima di proseguire la realizzazione del rimanente piano, il tutto con l’apertura di un tavolo istituzionale. Nelle delibere sono chieste altresì alla Regione Veneto “garanzie per evitare l'eventuale inquinamento della falda e ulteriori aggravi dei fenomeni di erosione, nonché un Piano di sistemazione generale, anche infrastrutturale, volto al mantenimento del valore naturalistico-ambientale e di attrazione turistica del sito”.
L’on. Manuela Lanzarin si fa così portavoce al ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo delle preoccupazioni circa il rischio che comportano le opere chiedendo al responsabile del dicastero la subordinazione dei lavori all'istituzione di un tavolo che possa vagliare i risultati del monitoraggio della prima fase dei lavori.

Manuela LANZARIN © Copyright 2009