E’ iniziata in Veneto l’operazione di rientro in servizio di tutti gli operatori sanitari asintomatici, posti finora in isolamento per contatto a rischio di coronavirus e sottoposti a sorveglianza attiva.
“Il rientro in servizio di questi operatori – aggiunge l’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin - si aggiunge alla massiccia operazione di ingaggio di nuovi medici e operatori con procedura d’urgenza che stiamo attuando con 525 nuove assunzioni scorrendo le graduatorie già formalizzate di Azienda Zero. I nuovi provvedimenti assunti a livello nazionale, peraltro, ci consentono anche di guardare all’esito dei due bandi di agosto che abbiamo lanciato per i medici laureati e abilitati, ma non ancora specializzati. Allora erano rivolti a dare una risposta immediata alla carenza di medici che già si palesava pesantemente. Oggi potrebbero essere utilissimi anche per fronteggiare la grande e imprevista emergenza coronavirus”.

Alla data di oggi, gli operatori in isolamento domiciliare perché contatto stretto di caso sono in Veneto 656 dei quali:
➡️100 dell’Azienda Ospedaliera di Padova;
➡️95 dell’Azienda Ospedaliera Integrata Universitaria di Verona;
➡️12 dell’Ulss 1 Dolomiti;
➡️28 dell’Ulss 2 Marca Trevigiana;
➡️202 dell’Ulss 3 Serenissima;
➡️11 dell’Ulss 4 Veneto Orientale;
➡️52 dell’Ulss 5 Polesana;
➡️54 dell’Ulss 6 Euganea;
➡️64 dell’Ulss 7 Pedemontana;
➡️9 dell’Ulss 8 Berica;
➡️23 dell’Ulss 9 Scaligera.


Questa decisione è stata presa su basi rigorosamente ed esclusivamente scientifiche. Ce lo hanno indicato i nostri esperti di fama internazionale ed è sulla base di questi loro pareri che abbiamo chiesto al Ministero della Sanità di modificare la normativa in questione. Il Ministero ha accolto la nostra segnalazione e l’ha inserita nel decreto 9 marzo 2020 nr.14. In totale sicurezza siamo così riusciti a dare una boccata d’ossigeno al nostro sistema sanitario, che sta dimostrando efficienza e abnegazione anche superiori a quelle che già conoscevamo”.