“Le vere barriere sono quelle mentali dell’ignoranza e della vile arroganza che impediscono di riconoscere il diritto di tutti al rispetto, alla dignità e alla libera esistenza”, dichiara l’assessore regionale alla sanità e  al sociale Manuela lanzarin commentando l’episodio di aggressione e discriminazione di cui è stato oggetto il manager padovano Giorgio Novello. 

“Sono sconcertata, amareggiata e avvilita – insorge Lanzarin -  che nella civile città di Padova, candidata a capitale europea del volontariato, in uno dei locali pubblici più prestigiosi fulcro della vita sociale della città, si sia fatto ‘muro’ in modo così vile e insultante nei confronti di un cittadino, già ambasciatore, una lunga carriera nella diplomazia e ora manager di caratura internazionale, che combatte da anni contro lo sclerosi multipla e si sposta con l’ausilio di un mezzo motorizzato”.

E’ dovere delle istituzioni –lo insegna la Costituzione - rimuovere ogni ostacolo, fisico e culturale, che costituisca un impedimento alla vita libera delle persone. E la Regione, nell’ambito delle proprie competenze,  sollecita e sostiene i Comuni nel dotarsi di piani per l’abbattimento delle barriere architettoniche, investe milioni di euro nel superamento delle barriere linguistiche e per attuare politiche di inclusione delle persone disabili, qualunque sia la loro età, condizione ed estrazione sociale.

“Ringrazio il dottor Novello e il Corriere della Sera che hanno portato alla ribalta nazionale questo episodio umiliante di ignoranza e di discriminazione, perché impone a tutti, istituzioni e cittadini, un esame di coscienza su quale sia il significato vero di persona e di società inclusiva, su quanto resistenti siano ancora i muri e i pregiudizi culturali, su quanto debole sia lo spirito inclusivo e quanto radicata, invece, la pubblica indifferenza”.

Da parte mia, un grazie di cuore al coraggio e alla forza d’animo del dottor Novello, che in questa triste vicenda non esita a sottolineare la sensibilità dimostrata dalle istituzioni, dal servizio sanitario alle forze dell’ordine: sono al suo fianco e, a nome della giunta regionale, sarò onorata di poterlo incontrare e di averlo come ‘testimonial e consulente per progettare insieme segni, gesti e iniziative che possano fendere i muri di  indifferenza e di inciviltà, promuovere atteggiamenti mentali e comportamenti culturali di vera inclusione  e aiutare tutti noi a non soffermarci sull’ostacolo apparente della disabilità ma ad apprezzare il valore integrale delle persone, che nessuna disabilità potrà mai intaccare”.