DA REGIONE VENETO CONTRIBUTI AI COMUNI PER PIANI DI ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE

La Giunta regionale del Veneto torna a destinare contributi ai Comuni del Veneto perché si dotino di un ‘piano regolatore’ per l’accessibilità e la vivibilità dei propri centri urbani. Da una recente indagine della Regione risulta che siano appena una sessantina su 563 le amministrazioni comunali che si sono dotate di un Peba, cioè di un piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche, così come prevedono la legge nazionale 41/1986 e la legge regionale 16/2007. Lo scorso anno, con analoga misura, erano stati stanziati 800 mila euro, ma le richieste da parte delle amministrazioni, tutte soddisfatte, sono state di appena 510 mila euro.

Su proposta dell’assessore alla sanità e sociale

EDILIZIA PUBBLICA REGIONE VENETO AUTORIZZA TRE BANDI SPECIALI PER VENEZIA, IN VIA DI ASSEGNAZIONE 116 ABITAZIONI IN CENTRO STORICO E ISOLE E A MARGHERA

Con procedura di urgenza la Regione Veneto ha autorizzato tre bandi speciali del Comune di Venezia per assegnare 116 alloggi di edilizia residenziale pubblica nel territorio comunale, 40 nel centro storico, 46 nell’isola di Murano e 30 a Marghera. I bandi speciali, previsti dalla legislazione regionale Erp, individuano particolari categorie sociali di destinatari per far fronte a situazioni specifiche o a particolari emergenze abitative.

 “E’ il caso del comune di Venezia – fa notare l’assessore regionale all’edilizia residenziale, Manuela Lanzarin – nel quale gli effetti della crescente pressione turistica sul mercato immobiliare e l’invecchiamento demografico stanno determinando il progre

ATTIVO SU TUTTO IL VENETO IL PIANO CALDO DELLA REGIONE. FITTA RETE DI ASSISTENZA OSPEDALIERA E TERRITORIALE

“Il Protocollo Operativo speciale per affrontare gli aspetti sanitari dell’ondata di caldo che ha iniziato a interessare il Veneto è attivo e funzionante su tutto il territorio. Nei Pronto Soccorso stiamo registrando un po’ ovunque un aumento degli accessi causati da patologie correlate più o meno gravi, ma il sistema sta reggendo bene”.
Lo riferisce l’Assessore alla Sanità della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, che sta seguendo l’andamento della situazione sanitaria legata al gran caldo che sta attanagliando tutta la regione
Il documento, meglio noto come “Piano Caldo”, è stato approvato il 2 aprile scorso dalla Giunta Veneta, e ogni anno viene aggiornato e riapprovato per fronteggiare al m

VITTIME DELLA TRATTA: LANZARIN, “INTESA REGIONE-COMUNE DI VENEZIA PER PROSEGUIRE FINO AL 2020 IL PROGETTO VENETO DI RETE – DAL 2016 GIÀ CONTATTATE 1343 PERSONE, 85% DONNE, 11% MINORI”

 

La rete veneta anti-tratta N.A.Ve entra nella ‘fase 3’. La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alla Sanità e Sociale Manuela Lanzarin, ha approvato il nuovo atto di intesa con il Comune di Venezia che dà continuità al progetto di partenariato, nato nel 2016 per prevenire e contrastare lo sfruttamento sessuale e lavorativo delle persone, in particolare donne e minori vittime di racket. Il dipartimento nazionale Pari Opportunità ha assegnato al progetto veneto ulteriori 1,8 milioni di euro al fine di dare continuità anche nel 2019-20 alle azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di sfruttamento organizzato delle persone.

N.A.Ve, coordinamento che coinvolge 98 enti

VIOLENZA DONNE: IN VENETO AUMENTANO DEL 78% LE SEGNALAZIONI AI CENTRI ANTIVIOLENZA, UNA OGNI 300 DONNE RESIDENTI

Sempre più donne in Veneto si rivolgono ai Centri antiviolenza: il report annuale sull’attività dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio (da oggi online nel sito della Regione Veneto) rivela che nel 2018 le segnalazioni sono aumentate del 79 %, passando dai 4733 contatti registrati nel 2017 agli 8464 dello scorso anno. In media, un contatto su tre si traduce in una effettiva presa in carico dalle strutture. Lo scorso anno i nuovi casi presi in carico dai Centri veneti sono stati 2373, 280 in più rispetto al 2017. Tradotto: in Veneto ogni 300 donne residenti una ha preso contatto con un Centro antiviolenza e una ogni 700 è stata presa in carico.

 “E’ un segnale da seguire con attenzione