Si chiama Save (Solutions against violence in Europe) e si traduce in progetto europeo di prevenzione e contrasto alla violenza su donne minori. Protagonista del programma, finanziato con i fondi del Programma Justice "Daphne" - progetti di cooperazione intersettoriale per rispondere al fenomeno della violenza contro le donne e i minori, è la Regione Veneto, che venerdì 14 ottobre, nella sala Conferenze (2° piano) del Palazzo delle Grandi Stazioni a Venezia, ospita la presentazione dei risultati. 

“La Regione – spiega l’assessore al sociale, Manuela Lanzarin, che parteciperà il confronto internazionale -  ha aderito alla sperimentazione che ha messo in rete enti pubblici e privati di diversi

Tratta: Assessore Lanzarin partecipa a iniziative giornata europea, “Rete regionale contro sfruttamento”

Un grappoli di palloncini color arancione griffati “Libera il tuo sogno” si è innalzato anche dal balcone di Palazzo Balbi, sede della Regione Veneto, in occasione della Giornata europea contro la tratta di esseri umani. Così l’assessore al sociale Manuela Lanzarin ha voluto partecipare alla mobilitazione regionale e nazionale che ha visto organizzare flash mob davanti alla stazione Santa Lucia di Venezia e nei capoluoghi veneti, oltre che in numerose città italiane.

“Anche la Regione Veneto è impegnata nella lotta alla tratta e allo sfruttamento illegale e sessuale delle persone – dichiara l’assessore -  in rete con i comuni capoluogo di provincia per un progetto condiviso. Il progetto N.A.

CARCERI: ASSESSORE LANZARIN, “IN VENETO LAVORANO 4 DETENUTI SU 10 – VENETO PRIMO IN ITALIA”

Dei 2136 reclusi nei penitenziari del Veneto 842 lavorano, cioè 4 su 10. Il Veneto registra il tasso di detenzione più basso(42 detenuti ogni 100 mila abitanti) e il tasso di occupazione più alto (39,4 per cento). Lo rende noto l’ultimo numero del bollettino di Statistica della Regione Veneto.

Secondo i dati rilevati al 30 giugno 2016,  la popolazione detenuta delle due Case di reclusione e delle 7 Case circondariali è diminuita del 6,6% rispetto al 2015. I detenuti sono prevalentemente uomini (94,7%) e stranieri (54%), che - rispetto agli italiani- riescono a usufruire meno delle misure alternative al carcere, perché spesso sprovvisti dei requisiti alloggiativi e dei riferimenti familiari

RIFORMA SANITÀ: ASSESSORE LANZARIN, “RIQUALIFICA IL MODELLO SOCIO-SANITARIO, PIÙ OMOGENEITÀ NEI SERVIZI TERRITORIALI

 

“La riforma della sanità veneta, che riorganizza e riduce le Ulss, valorizza l’integrazione tra sociale e sanità difendendo la territorialità dei servizi. Dopo tante, troppe, sedute d’aula, diamo ai veneti una doverosa revisione del modello aziendale che consentirà di risparmiare sulle spese amministrative e gestionali e  di concentrare le risorse sui servizi sanitari e sull’integrazione tra sociale e sanità” . L’assessore al asociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, saluta con soddisfazione la conclusione dell’iter in Consiglio della riforma della sanità, approvata nel cuore della notte a palazzo Ferro-Fini con i voti della maggioranza.

“Il modello sociosanitario veneto continuerà

“Il ministro Boschi indichi con chiarezza e onestà quali sono le Regioni che hanno sprecato i fondi contro la violenza sulle donne o che non hanno speso i soldi per gli asili nido. Non accetto accuse generiche e indistinte sull’inefficienza delle Regioni. I cittadini hanno diritto di sapere chi ha usato correttamente il denaro pubblico o chi no”. L’assessore al sociale della Regione Veneto Manuela Lanzarin mette sotto la lente quanto dichiarato dal ministro per i rapporti con il Parlamento e alle Pari opportunità Elena Boschi alle commissioni Affari costituzionali, Lavoro e Affari sociali  della Camera in merito all’inutilizzo dei fondi assegnati alle Regioni per i centri antiviolenza e per